Tre secondi. È il tempo massimo che un visitatore medio aspetta prima di abbandonare una pagina che non si carica. Tre secondi sembrano pochi, ma nel comportamento online sono un’eternità.
La velocità non è solo una questione di esperienza utente. Dal 2021 Google ha reso ufficiale quello che i SEO sapevano già da tempo: le prestazioni di un sito influenzano il suo posizionamento nei risultati di ricerca. Un sito lento perde visitatori e posizioni contemporaneamente.
I Core Web Vitals: le metriche che contano
Google misura la velocità attraverso un insieme di metriche chiamate Core Web Vitals. Le principali sono tre:
• Largest Contentful Paint (LCP): misura il tempo che impiega il contenuto principale della pagina a caricarsi. Dovrebbe essere sotto i 2,5 secondi.
• Interaction to Next Paint (INP): misura la reattività della pagina alle interazioni dell’utente. Dovrebbe essere sotto i 200 millisecondi.
• Cumulative Layout Shift (CLS): misura la stabilità visiva della pagina, ovvero quanto gli elementi si spostano durante il caricamento. Dovrebbe essere sotto 0,1.
Questi numeri possono sembrare tecnici, ma il concetto è semplice: Google vuole che i siti siano veloci, reattivi e stabili visivamente. Se non lo sono, li penalizza.
Come misurare la velocità del tuo sito
Lo strumento più semplice e affidabile è PageSpeed Insights di Google, gratuito e accessibile a chiunque. Inserisci l’URL del tuo sito e ti restituisce un punteggio da 0 a 100 per mobile e desktop, con una diagnosi dettagliata dei problemi.
Un punteggio sopra 90 è ottimo. Tra 50 e 90 c’è margine di miglioramento. Sotto 50 il problema è serio e sta probabilmente già influenzando negativamente il posizionamento e il tasso di abbandono del sito.
Le cause più comuni di un sito lento
• Immagini non ottimizzate: è la causa numero uno. Immagini troppo pesanti rallentano drasticamente il caricamento. Devono essere compresse e servite nel formato giusto.
• Hosting di bassa qualità: un hosting economico condiviso con migliaia di altri siti ha risorse limitate. Il tempo di risposta del server è lento e tutto il resto ne risente.
• Plugin inutili o mal codificati: ogni plugin aggiunge codice e richieste al server. I plugin di bassa qualità o quelli non più necessari rallentano il sito senza apportare valore.
• Mancanza di cache: senza un sistema di cache, il server deve generare ogni pagina da zero per ogni visitatore. Con la cache, le pagine vengono servite da una copia precaricata in modo molto più rapido.
• Nessuna CDN: una Content Delivery Network serve i file statici del sito da server geograficamente vicini al visitatore, riducendo i tempi di trasferimento dati.
Come migliorare la velocità: le azioni concrete
Non tutte le ottimizzazioni richiedono competenze tecniche avanzate. Alcune si possono fare con plugin dedicati, altre richiedono intervento sullo hosting o sul codice.
• Comprimi e ottimizza tutte le immagini prima di caricarle. Usa formati moderni come WebP.
• Installa un plugin di cache come WP Rocket o W3 Total Cache se usi WordPress.
• Valuta un upgrade dell’hosting se il tuo attuale è condiviso e lento.
• Rimuovi plugin inutilizzati o sostituisci quelli pesanti con alternative più leggere.
• Attiva la lazy loading per le immagini: vengono caricate solo quando il visitatore scorre fino a dove si trovano.
Hosting condiviso vs hosting performante
La scelta dell’hosting è forse la variabile più sottovalutata nella velocità di un sito. Un hosting condiviso economico mette il tuo sito sullo stesso server con centinaia o migliaia di altri siti. Quando questi siti ricevono traffico, le risorse vengono condivise e la velocità ne risente.
Un hosting VPS o un hosting gestito WordPress di qualità garantisce risorse dedicate, tempi di risposta più bassi e migliore stabilità. Il costo è superiore, ma l’impatto sulla velocità, quindi sul SEO e sull’esperienza utente è significativo.
Conclusione
La velocità non è un dettaglio tecnico da risolvere quando si ha tempo. È una componente fondamentale delle prestazioni del sito, del suo posizionamento su Google e dell’esperienza che offri ai tuoi visitatori. Se non sai qual è la situazione del tuo sito, misurala oggi con PageSpeed Insights. Se i risultati ti preoccupano, parliamone.





