È probabilmente la prima domanda che fai quando decidi di portare la tua attività online. Ed è una domanda legittima. Il problema è che la risposta onesta non è un numero: dipende. Ma non nel senso vago e frustrante in cui spesso si usa questa parola. Dipende da fattori precisi, misurabili, che puoi capire anche senza essere un tecnico.
In questo articolo ti spiego cosa determina il costo di un sito web professionale, cosa include davvero un preventivo serio e come evitare di spendere male i tuoi soldi.
Perché il prezzo varia così tanto
Cercando online trovi siti web a 99 euro e siti web a 50.000 euro. Entrambi esistono. Entrambi possono essere giusti per chi li compra.
La differenza non è solo la qualità grafica. Un sito web è un sistema: ha una struttura, una logica, un obiettivo. Il costo cambia in base a cosa deve fare quel sito, quanto è complesso realizzarlo e chi lo realizza.
Pensa a un’automobile. Una Fiat Panda e una BMW Serie 5 ti portano entrambe da A a B. Ma non costano lo stesso, e non sono pensate per lo stesso uso. Con i siti web funziona allo stesso modo.
I fattori che determinano il costo
Tipo di sito. Un sito vetrina per uno studio professionale ha esigenze completamente diverse da un e-commerce con cento prodotti e integrazione con il gestionale. Più funzionalità richiede il sito, più tempo e competenze servono per realizzarlo.
Design. Usare un template già pronto è molto diverso da progettare un’interfaccia su misura partendo da zero. Il secondo richiede più ore, ma il risultato è un sito unico che riflette davvero il tuo brand.
Contenuti. Chi scrive i testi? Chi fornisce le foto? Se arrivi con tutto il materiale pronto il lavoro è più rapido. Se hai bisogno di copywriting professionale e di shooting fotografico, il costo aumenta — ma spesso ne vale la pena.
SEO. Un sito ottimizzato per i motori di ricerca richiede un lavoro specifico: ricerca delle parole chiave, ottimizzazione delle pagine, struttura dei contenuti. Non è automatico e non è incluso ovunque.
Chi lo realizza. Un freelance esperto, un’agenzia strutturata o un ragazzo alle prime armi hanno costi diversi. E risultati diversi. Non sempre il più caro è il migliore, ma quasi sempre il più economico nasconde qualcosa.
Sito vetrina o e-commerce: due mondi diversi
Un sito vetrina — quello che presenta la tua attività, i tuoi servizi e ti permette di farti contattare — è la soluzione più comune per professionisti, studi e piccole imprese. Richiede meno tempo di sviluppo rispetto a un e-commerce e generalmente ha un investimento iniziale contenuto.
Un e-commerce è un’altra storia. Devi gestire prodotti, varianti, prezzi, magazzino, metodi di spedizione, gateway di pagamento, fatturazione. Ogni funzionalità aggiuntiva ha un costo. E se vuoi che funzioni davvero — che venda, non solo che esista — serve anche una strategia di marketing.
Non esiste una risposta giusta valida per tutti. La domanda giusta è: di cosa ha bisogno la mia attività per crescere online?
I costi che spesso si dimenticano
Il preventivo per la realizzazione è solo una parte dell’investimento. Ci sono costi ricorrenti che devi mettere in conto prima di iniziare:
• Hosting: il server dove vive il tuo sito. Qualità e prezzo variano molto. Un hosting economico può rallentare il sito e danneggiare la SEO.
• Dominio: il nome del tuo sito (es. nextwebstudio.it). Costa poco, ma va rinnovato ogni anno.
• Manutenzione: aggiornamenti del CMS, dei plugin, backup, monitoraggio della sicurezza. Un sito non aggiornato è un sito vulnerabile.
• Eventuali plugin o licenze: alcuni strumenti avanzati (form, prenotazioni, integrazioni) richiedono abbonamenti annuali.
Un buon preventivo dovrebbe indicarti anche questi costi, non solo quello iniziale di realizzazione. Se non lo fa, chiedilo esplicitamente.
Quando un prezzo basso è un rischio
Esistono servizi che promettono siti web a prezzi stracciati. A volte si tratta di template non personalizzati, con contenuti generici, senza nessuna ottimizzazione SEO. Un sito del genere ti costa poco all’inizio, ma non ti porta clienti. E rifarlo dopo — perché prima o poi bisogna rifarlo — costa di più che farlo bene la prima volta.
Ci sono anche le piattaforme fai da te come Wix o Squarespace. Sono strumenti validi per chi vuole qualcosa di semplice in autonomia. Ma hanno limiti importanti in termini di personalizzazione, prestazioni e SEO. Se la tua attività dipende dalla presenza online, il fai da te raramente è sufficiente.
Il parametro giusto non è il prezzo più basso. È il miglior rapporto tra investimento e risultato.
Come valutare un preventivo in modo intelligente
Quando ricevi un preventivo, non guardare solo il totale. Chiediti:
• Cosa include esattamente? Design, sviluppo, contenuti, SEO, test su mobile?
• Chi lo realizza concretamente? Parlerai sempre con la stessa persona o passerai di mano in mano?
• Ci sono costi ricorrenti? Hosting, manutenzione, licenze?
• Cosa succede dopo la pubblicazione? C’è assistenza? E a che costo?
• Hai visto altri siti realizzati da questo professionista o agenzia?
Un preventivo serio risponde a tutte queste domande prima ancora che tu le faccia. Se devi chiedere tutto tu, qualcosa non torna.
La vera domanda
Quanto costa un sito web professionale? La risposta dipende da te: da cosa vuoi ottenere, da quanto è importante per la tua attività essere trovato online e da quanto sei disposto a investire in qualcosa che lavora per te 24 ore su 24.
Un sito ben fatto non è un costo. È uno strumento che porta clienti, costruisce fiducia e distingue la tua attività dalla concorrenza. Il costo di non averlo — o di averlo fatto male — spesso è molto più alto.
Se vuoi capire di cosa ha bisogno la tua attività e ricevere un preventivo chiaro e senza impegno, scrivici. Valutiamo insieme la soluzione più adatta.





